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Cosa sono le licenze Creative Commons?
Le licenze Creative Commons sono l'alternativa al Copyright (tutti i diritti riservati) e al Pubblico Dominio (nessun diritto riservato). Su ogni opera di ingegno vigono dei diritti. La legge permette al titolare dei diritti (l'autore dell'opera) di disporne liberamente. Ma quando un'opera è coperta da Copyright ogni diritto su quell'opera è riservato. Ciò ostacola la diffusione dell'opera stessa, poiché, qualsivoglia mostrarla, riproporla al pubblico ecc..., occorre prima chiedere il permesso all'autore. E questo è un passaggio assai complesso. I Creative Commons intervengono per eliminare i passaggi intermedi. L'autore dell'opera decide quali diritti riservasi e quali concedere, e lo dichiara scegliendo una delle Licenze Creative Commons. Chi volesse usufruire dell'opera sa già in che termini.
I Creative Commons nascono per aiutare le opere di ingegno a circolare. Il Copyright se da un parte tutela il detentore dei diritti, dall'altra, vincola eccessivamente l'autore nel concedere la sua opera per diffonderla. A rimetterci sono soprattutto i giovani autori con scarse risorse. Il web e i CC rimuovono tali ostacoli e favoriscono la circolazione libera e tutelata delle opere creative.
Per chi sono le licenze CC? Per musicisti, disegnatori, fotografi, videomaker, scrittori, blogger, insegnanti ...
Quali sono le licenze Creative Commons? Le licenze Creative Commons si articolano in 4 principi, che l'autore può scegliere di combinare. Le combinazioni possibili sono 6. In tutte si deve sempre dichiarare chi sia l'autore dell'opera originaria.
-Attribuzione Sei libero di riprodurre l'opera, di modificarla, di usarla per scopi commerciali, a patto di dichiarare l'autore dell'opera originaria.
- Attribuzione - Non Commerciale Sei libero do riprodurre l'opera, di modificarla, a patto di dichiarare l'autore dell'opera originaria e senza fini commerciali.
- Attribuzione - Non Commerciale - Non opere derivate Sei libero di riprodurre l'opera ma non di modificarla. Non devi avere fini commerciali e devi dichiarare l'autore dell'opera originaria.
- Attribuzione - Non opere derivate Sei libero di modificare l'opera, di usarla per scopi commerciali ma non puoi modificarla. Devi dichiarare l'autore dell'opera originaria.
-Attribuzione - Condividi allo stesso modo Sei libero di riprodurre l'opera, di modificarla, di usarla per scopi commerciali, a patto di dichiarare l'autore dell'opera originaria e di lasciare all'opera la stessa licenza (es. i software open source).
- Attribuzione - Non Commerciale- Condividi allo stesso modo Puoi diffondere l'opera senza scopi commerciale, non puoi modificarla, devi lasciare che altri la usino con lo stessa licenza e devi dichiarare l'autore dell'opera originaria.
Per approfondire e capire meglio le licenze rimandiamo al sito ufficiale:
Come funziona a livello legale? E nella pratica? Creative Commons in 4 atti.
Atto -1 Legal Code Nel 1991 negli Stati Uniti nasce un'associazione no-profit, Creative Commons, con l'intenzione di agevolare la circolazione e la diffusione delle opere di ingegno. Propongono sei licenze basate sul concetto di "alcuni diritti riservati", che è una ragionevole alternativa al copyright, tutti i diritti riservati. In riferimento a ciò viene steso un documento legale: Legal Code. E' questo il testo che verrà esaminato dal giudice in caso di controversie legali.
Atto -2 Commons Deed Ma il testo legale Legal Code, come tutti i testi legali, ha un linguaggio tecnico comprensibile solo a chi è del mestiere. Pr questo, sono state estrapolate le parti salienti e "tradotte" in un linguaggio comprensibile anche all'utente normale. Sono stati pensati dei "visual" che ne rendessero più immediata la comprensione. I Commons Deed sono la versione semplificata e spendibile delle licenze Creative Commons.
Atto -3 Digital Code Sono la versione digitalizzata delle licenze. Fungono da metadati. Le licenze, "tradotte" nel linguaggio informatico, vengono correttamente riconosciute dal motore di ricerca.
Atto -4 Il porting In ogni Stato un gruppo di lavoro si è occupato del porting, ovvero di adattare le CCPL (Creative Commons Public Licenses) alla giurisdizione del proprio paese. In Italia è stato affidato ad un gruppo di lavoro dell'Università di Torino, coordinato dal prof. Marco Rifoli del dipartimento di Scienze Giuridiche. Dal 2005 il referente per le Creative Commons in Italia è il prof. Juan Carlos De Martin, del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Torno.
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